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lunedì 7 gennaio 2013

Un giorno speciale?

Guardo nel cielo quella fascia color ottanio,
ne celeste ne blu,
un settore denso,
impenetrabile e circoscritto,
delimitata la notte dal giorno che piano si spegne,
mentre nella volta celeste appaiono stelle vibranti,
la città lenta si accende di artifici artificiali,
freddi incorporei lampioni,
rilasciano un’aura spenta che non trasuda
nemmeno il calore di quel fuoco interno.
Nell’artificio del periodo
appaiono sgargianti decorazioni intermittenti,
quasi abbaglianti e magnetiche,
catturano l’occhio che distratto s’accosta
ad ammirare i contrastanti riflessi
tra l’andare metodico e il tornare esausto,
le corse dei mille impegni:
il lavoro,
le attese,
le spese,
la palestra e la sauna …
e i regali accuratamente scelti ed essenziali
per far fronte alla crisi eccezionale
e il fare e il disfare,
la noia e la rabbia dei tempi sciupati
del riposo perduto …
ed è stanco e muto ogni minuto
davanti agli affetti bisbigli e dispetti,
con sforzi ineguali
il seguire a serpente la fila infinita
di ombre e fari
eccoci fermi un semaforo rosso
quello che blocca per un minuto
inestimabile tempo
dal fato tessuto
in cui mi fermo e mi guardo attorno
frenesia malinconica e nostalgica
di fretta si vorrebbe andare
per fregare il tempo e tutto fare
ma ancora una volta ti beffa
ad un incrocio mi blocca
ma guarda un po’
sorrido estasiata
forse ubriaca
certo Natale non è
ma son sicura ne vedo già tre
passeggiare tranquilli
nella mano un fiaschetto
se la ridono insieme
son babbi Natale
o è solo un giorno speciale?

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