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martedì 15 maggio 2012

Il segno di croce

...oggi, papà, quando ti ho messo a letto e ti ho visto tracciarti il segno di croce nonostante il respiro corto, l'affanno e la fatica disegnata sulla faccia, ti ho rivisto con gli occhi di quando ero bambina e ti scrutavo chiedendomi
quale fosse la tua ragione a segnarti, quando invece non eri praticante di quella fede e mi chiedevo se non fosse solo un'abitudine mai persa dagli anni dell'infanzia, quando te lo obbligavano a fare ...
oggi invece credo che quel segno di croce voglia dirmi molto di più, che la tua fede ce l'hai dentro, e non l'hai persa oggi che il mio Dio sembra abbandonarti ...
oggi quella croce, che porti silenzioso, rassegnato, senza un lamento, quasi vergognadoti di dire che sei stanco e stai male, mi vuole dire che sei tu stesso a metterti nelle braccia aperte di quel Gesù, oggi quel Gesù sei anche tu, e come lui non ti scordi di me che seduta ai tuoi piedi continuo a chiedermi perchè ...
oggi quel segno di croce risponde a domande mai fatte, al tuo incoraggiarmi a proseguire il mio corso teologico, senza interromperlo, nonostante la tua malattia rischiasse di sottrarmi dalle lezioni prima che lo portassi a termine, oggi quel tuo gesto mi accompagna come un'indicazione preziosa verso la via della vita, che non finisce con la malattia e nemmeno con la morte, ma rimane in eterno strada di luce ...



... è nel tuo incedere stanco
che vedo il male che avanza
ti si prende tutto
l'aria che respiri
il sorriso spento
cammini incerto
ricurvo sotto il peso
di quella croce invisibile
che ti schiaccia
giorno dopo giorno
ma nel coricarti la tracci
sul tuo corpo
ancora come un tempo
come non fosse variata
la tua unica speranza
che in quella croce
ci sia la strada della luce,
ti cresce spina nel petto
trafitta è ormai la vita
nulla puoi se non attendere
che si spenga il giorno
e si accenda la via
di un nuovo viaggio ...

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