Blog di poesia tutti i @diritti riservati sugli scritti alcune immagini sono prese direttamente dal web onore a chi le ha pubblicate se dovessero essere coperte da diritti d'autore prego contattatemi e saranno rimosse, grazie dell'attenzione.
Translate
venerdì 28 settembre 2012
Ardito desiderio
Spogliami dei tormenti
toglimi pure i sentimenti
come fossero vestiti
intrisa pelle di desideri arditi,
sciogli questi nodi
intrecci senza lodi,
liberami la mente
che io possa ardentemente
disfar le catene
poste un dì a negar le pene,
la brama d'acqua pura
a dissetar l'arsura
nel marmoreo impluvio
che attende sgorgar l’effluvio
ed affogar nell'estasi
di traboccanti invasi.
intrecci senza lodi,
liberami la mente
che io possa ardentemente
disfar le catene
poste un dì a negar le pene,
la brama d'acqua pura
a dissetar l'arsura
nel marmoreo impluvio
che attende sgorgar l’effluvio
ed affogar nell'estasi
di traboccanti invasi.
martedì 25 settembre 2012
Piango il tempo
Si sta consumando il tempo
bruciato da un fiume di luce
alla frequenza d’un lampo
magnetismo che seduce.
Muore racchiuso in
gocce d’ambra
passa corre e non s'arresta
lo colgo nel progredire dell’ombra
che si allunga e sposta lesta.
Nell’aumento di calore
e nel regredire lui stesso
in poche ore
nel fuoco spento di un sole basso.
Piango quel tempo perso
sfuggito da mani che mai l’han preso
lacrime che scorrono di traverso
a rigare il cuore dal nulla emerso.
Tempo sfuggito dalla vita
diretto verso il nulla eterno
ma non si contano sulle dita
i giorni che conducono all’inverno.
Quell’inverno dell’anima
che ad espiar le colpe
pregherà guardando la cima
cercando pretesti e discolpe.
Ci sarà tempo forse per un paradiso
di angeli celesti e piume
dove regna solo il sorriso
e di riso ne scorrerà un fiume.
Keiryu (immobilità)
La luce seducente
d'un meriggio di color pieno
danzano foglie nel vento
danzano nel cuor le mie pene
rapprese nell'immobilità
d'un meriggio di color pieno
danzano foglie nel vento
danzano nel cuor le mie pene
rapprese nell'immobilità
domenica 23 settembre 2012
Autunno nero
Guardo questi alberi cambiare colore
spogiarsi lentamente col passare delle ore,
alcuni son già nudi
braccia prive di scudi
rami semispezzati penzolano inermi,
mi ricordano nitidamente lunghi vermi,
scheletri di braccia e di colpo l'immagine muta
corpi e non legno ma resti di vita abbattuta,
persi i vestiti, brandelli di stoffa lacera
corpi nudi privi di vita vera,
brandelli di pelle pendono vuoti
non si rigano più di lacrime quei volti devoti,
quei vitrei occhi muti come specchi
riflettono senza voce suoni ed echi,
è il volto d'una guerra, la guerra tra vita e morte,
si vestiranno un giorno segurndo la loro sorte,
di nuovo quei rami sfideranno il tempo
ma la vita in quei corpi nudi non avrà scampo,
spogliati dell'anima, liberati d'ogni peso
forse non scorrerà più nemmeno sangue illeso.
spogiarsi lentamente col passare delle ore,
alcuni son già nudi
braccia prive di scudi
rami semispezzati penzolano inermi,
mi ricordano nitidamente lunghi vermi,
scheletri di braccia e di colpo l'immagine muta
corpi e non legno ma resti di vita abbattuta,
persi i vestiti, brandelli di stoffa lacera
corpi nudi privi di vita vera,
brandelli di pelle pendono vuoti
non si rigano più di lacrime quei volti devoti,
quei vitrei occhi muti come specchi
riflettono senza voce suoni ed echi,
è il volto d'una guerra, la guerra tra vita e morte,
si vestiranno un giorno segurndo la loro sorte,
di nuovo quei rami sfideranno il tempo
ma la vita in quei corpi nudi non avrà scampo,
spogliati dell'anima, liberati d'ogni peso
forse non scorrerà più nemmeno sangue illeso.
sabato 22 settembre 2012
S'aprirono i cieli
Non sono le acque del Giordano
non vi è quel Gesù a bagnarsi,
non vi è la folla che attende invano
non vi è il Battista che dice di lavarsi,
non vi è quel Gesù a bagnarsi,
non vi è la folla che attende invano
non vi è il Battista che dice di lavarsi,
ne l'aria secca del deserto
a seccare la commozione,
ma ora qui tutto è deserto
l’atmosfera stessa è emozione,
a seccare la commozione,
ma ora qui tutto è deserto
l’atmosfera stessa è emozione,
un silenzio regna sovrano
l'aria è quasi ferma
ed il cielo s’aprì diafano
dalla coltre di nubi inferma
l'aria è quasi ferma
ed il cielo s’aprì diafano
dalla coltre di nubi inferma
un colomba appare
in forma luminosa
da essa raggi accecare
fino ad uno sfiorarci d’ala amorosa
in forma luminosa
da essa raggi accecare
fino ad uno sfiorarci d’ala amorosa
tutto è stranamente surreale
ci coglie un brivido
e in quel tremor reale
ci par di udir candido,
ci coglie un brivido
e in quel tremor reale
ci par di udir candido,
forte e nitido parlare
sfiorare i nostri cuori
l’anima attraversare
scomparire i timori.
...
potrebbe esser la suggestione
o solo il sussurro del vento
noi sappiamo, non è visione
ma voce di Dio e non un lamento.
sfiorare i nostri cuori
l’anima attraversare
scomparire i timori.
...
potrebbe esser la suggestione
o solo il sussurro del vento
noi sappiamo, non è visione
ma voce di Dio e non un lamento.
venerdì 21 settembre 2012
Per sempre
Keiryu
Stampigliate parole
graffi di fuoco sulla cera
veleggiante chimera,
volando dentro l'illusione
persi la realtà del mondo.
graffi di fuoco sulla cera
veleggiante chimera,
volando dentro l'illusione
persi la realtà del mondo.
Iscriviti a:
Post (Atom)
